Sin dai tempi antichissimi l ’uomo trovò nel territorio sanvitese un ambiente adatto all'insediamento, come dimostrano i numerosi ritrovamenti archeologici. Un intervento di bonifica , nel 1864 , portò alla luce in località Pissarelle alcuni manufatti preistorici. I reperti trovati vengono attribuiti al Paleolitico Superiore, e in numero maggiore al Neolitico.
Protagonista di una straordinaria stagione di rinvenimenti fu il Prof. Federico De Rocco, molto del materiale da lui raccolto offri l’occasione per dar vita alla raccolta civica sistemata nei piani più alti della Torre Raimonda. La raccolta nel 1973 è stata incrementata grazie agli scavi che la Sezione di Studi Preistorici del Centro di Antichità Altoadriatiche condusse in località San Valentino dove è venuta alla luce una necropoli dell’età del ferro. Il materiale rinvenuto, costituito da corredi funebri, asce bronzee ad alette e a bossolo, coltelli di diverse fogge, appare attribuibile cronologicamente all’ottavo secolo a.c..
Relativamente al periodo romano il sanvitese è fitto di testimonianze archeologiche. Numerosi sono i luoghi di ritrovamento: Angolis, Boscato, Delzuc, Fabria, Gorgazzo, Ponte dei Spinei, Prodolons, Rosco, S. Carlo, S. Marco, S. Caterina, S. Petronilla , Sobbraida, Torricella. Tali insediamenti vanno identificati con unità agricole di modeste dimensioni.
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