GLI EGIZIANI
PROLOGO
Kheope è appena diventato il nuovo Faraone d’Egitto. Una delle sue prime preoccupazioni è quella di scegliere la nuova capitale del regno, che per forza di cose dovrà essere la città più bella, con le costruzioni più maestose, abitata dagli egiziani migliori, i sacerdoti più saggi, gli scienziati più intelligenti e i guerrieri più potenti, che meglio delle altri possano garantire la sicurezza della sua sacra persona.
Seguendo quanto narrato dalla leggenda di Iside, le città vengono fondate nei luoghi in cui erano stati scoperti i pezzi del corpo di Osiride, il più grande dio a cui tutti gli egiziani sono devoti.
In onore di Osiride viene innalzato, sin dal primo giorno, un grande obelisco.
Una mattina viene scoperta una crepa nell’obelisco. Il sacerdote Zoser interpreta l’accaduto come un inequivocabile segno di sventura. Qualcuno ha fatto uno sgarbo al dio, che ora inevitabilmente guarda con sfavore al popolo d’Egitto: è la maledizione di Osiride.
È necessario rimettere le cose a posto, altrimenti il futuro dell’Egitto sarà terribile.
La maledizione di Osiride provoca una durissima carestia, che rende molto gravosa la sopravvivenza delle città ed esaspera gli animi degli egiziani. Le difficoltà dividono il popolo, che si guerreggia in uno scontro fratricida: da una parte le città dell’Alto Egitto, dall’altra le città del Basso Egitto. La maledizione provoca divisione anche all’interno della famiglia reale, il Faraone si schiera con il Basso Egitto, mentre la Regina si pone alla guida dell’Alto Egitto.
L’unico che riesce a non farsi contagiare dalla maledizione è il sacerdote Zoser, che si ritira per meditare e trovare una soluzione.
Zoser scopre che non esiste nessuna maledizione di Osiride, ma che in realtà il responsabile di tutto quello che sta accadendo è il malvagio Seth, il quale è nuovamente riuscito ad ingabbiare Osiride nello scrigno. Seth ha poi volontariamente creato ad arte la “maledizione di Osiride” per disorientare il popolo egiziano, facendogli credere di essere stato abbandonato dal proprio dio. In tal modo sarebbe stato più agevole per lui piegare la volontà del popolo e costringerlo a sottomettersi al suo volere.
Zoser escogita uno stratagemma per bloccare il diabolico piano di Seth.
Venute a conoscenza della realtà, tutte le città decidono di tornare ad unirsi per combattere Seth e i suoi, che ormai stanno dominando il regno.
Una volta scacciato Seth sarà possibile liberare Osiride, che saprà ricompensare il suo popolo donandogli pace e prosperità infinita.
EVOLUZIONE
Il Reparto viene accolto dagli architetti del regno (R/S), che invitano (obbligano) gli e/g ad indossare il costume da egiziani. Una volta vestiti, vengono accompagnati al cospetto del Faraone e della famiglia reale, i quali danno il benvenuto alla gente d’Egitto, offrendo uno spettacolo teatrale.
Lo spettacolo consiste nella recitazione, da parte dei capi Sq, della Leggenda di Iside.
Terminata la recitazione, ogni Nearca (Capo sq) accompagna la propria famiglia nel campo, seguendo l’istinto. Ogni famiglia si fermerà laddove rinviene un “pezzo” del corpo di Osiride, e in quel luogo, in suo onore, deciderà di fondare la propria città.
La sera, al cerchio, breve (ma spettacolare) cerimonia per celebrare la grandezza di Osiride ed invocare la sua benedizione sul popolo d’Egitto (se ne occupa il sacerdote Zoser!)
Come segno di riconoscenza nei confronti del grande dio, viene innalzato un meraviglioso obelisco.
I primi giorni del campo vengono quindi dedicati alla costruzione delle città del regno (angoli di squadriglia, sopraelevate, ecc.).
Ultimata la costruzione del Regno, il Faraone ordina l’apertura delle prime olimpiadi egiziane, e per la sera viene indetta una sfilata degli abiti tipici. (impresa di una squadriglia)
La vita nel Regno prosegue felicemente, con la celebrazione delle giornata dedicate alle arti egiziane, ma una mattina…
…si nota una crepa sull’obelisco dedicato ad Osiride. Il sacerdote Zoser interpreta l’accaduto come un inequivocabile segno di sventura… ed infatti subito una forte carestia si abbatte sull’Egitto (a pranzo viene distribuita la metà della normale razione). La maledizione di Osiride contagia tutti (gioco del bigliettino).
Una pergamena trovata per caso promette grandi ricchezze a chi troverà la sfera d’argento… subito tutte le famiglie partono alla ricerca della sfera d’argento (caccia al tesoro). In realtà la pergamena è stata fatta trovare da Seth, la sfera d’argento è un tranello: Seth punta sull’avidità degli egiziani. Accecati dalla voglia di arricchirsi, essi non sono in grado di accorgersi che portando la sfera all’interno del Regno compiranno il volere di Seth. Finché la sfera sarà, integra, all’interno del Regno, tutti gli egiziani saranno piegati al suo volere.
La maledizione provoca grandi divisioni nel regno (la sera si tengono due cerchi in due posti distinti: da una parte l’Alto Egitto, dall’altra il Basso Egitto). Nei rispettivi cerchi si ha la divisione della corona.
Così, Alto e Basso Egitto continuano le loro attività separati (Ginnastica, lavaggio in posti diversi, Alzabandiera in momenti distinti, ecc.)
La divisione sfocia in una battaglia (alce rossa) tra i due regni (provocate dalle mire ambiziose dei relativi sovrani).
Terminata la battaglia è ora di pranzo. La divisione ha spinto gli egiziani a farsi la guerra, così facendo però si sono inimicati anche il dio Amon, che pur nella grave carestia aveva sempre garantito al suo popolo un minimo di cibo. Infatti ora non c’è cibo per il pranzo.
Il sacerdote Zoser, l’unico a restare immune dalla maledizione e che si era ritirato a meditare tra i monti, ha capito il trucco organizzato da Seth…in realtà quindi la maledizione di Osiride non esiste. Lo spiega al popolo che però in un primo tempo non gli crede perché ancora soggiogato dalle magie di Seth.
Zoser allora rompe la sfera che era stata rinvenuta nella caccia al tesoro, dalla sfera esce mezza tavoletta che unita alla mezza tavoletta ottenuta nel gioco notturno offre una formula magica. Pronunciata la formula magica l’incantesimo di Seth svanisce: il popolo non è più diviso e la carestia scompare!
Zoser spiega meglio l’accaduto. Il Faraone dichiara guerra a Seth e ordina al suo popolo la liberazione di Osiride. Infatti Zoser è riuscito ad interrompere l’incantesimo di Seth solo momentaneamente, ma senza la liberazione di Osiride tutto sarà inutile! Se il dio non verrà liberato prima che il sole tramonti, le tenebre caleranno per sempre sul popolo egiziano e il dominio di Seth sarà allora incontrastabile!
Immediatamente tutte le città si uniscono formando un unico e potente esercito che in una cruente battaglia riesce a sconfiggere le forze del male di Seth e a trovare il sarcofago in cui è rinchiuso Osiride.
Durante una solenne cerimonia, il sacerdote Zoser libera finalmente Osiride e con esso il popolo d’Egitto torna a vivere definitivamente libero e in pace.
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